Categorie
Borghi e segreti

Riso Razza 77, una storica eccellenza italiana

Razza 77 è un riso dimenticato, recuperato da un progetto di agricoltori che ne valorizza la storia, la cultura e la qualità. Una vera eccellenza italiana.

Fonte di nutrimento sano, il riso è un alimento molto utilizzato nella cucina italiana, da nord a sud. Basti pensare a uno dei piatti simbolo della Puglia, come riso patate e cozze, al principe dello streed food siciliano l’arancino, fino al partenopeo Sartù, antica ricetta della tradizione campana.

Il riso è un prodotto che non può mancare anche nella cucina dell’Italia settentrionale, basti pensare al risotto alla milanese o al risotto al tartufo, per citare solo alcuni. Borghi e dintorni è quì per approfondire una cultivar di riso storica, risalente ai primi anni Quaranta del secolo scorso: si tratta del riso Razza 77, un cereale raro e leggendario, frutto di riscoperta e passione di un nutrito gruppo di agricoltori. Siete curiosi di scoprire di più? Vediamo insieme di approfondire la storia e la qualità che rendono unico il riso Razza 77.

Le origini di un riso prezioso

Parlando con Andrea Bernascone, custode della storica varietà insieme alla sua famiglia, scopro che il Razza 77 è frutto di un innesto tra due cultivar preesistenti, a cura di un professore e ricercatore di Bologna.

<<Il Razza 77 è un riso appartenente alla varietà dei superfini – spiega Bernascone – la cultivar è stata selezionata presso l’Istituto di Allevamento Vegetale per la Cerealicoltura di Bologna nel 1941 – prosegue – dal professor Bonvicini e deriva dall’incrocio tra il Lady Wright e il Greppi>>.

Risaia
Uno scatto che immortala il lavoro nelle risaie piemontesi.

La prima è una cultivar di riso importata dall’America – una ‘Lady californiana un po’ ribelle ma dal fascino irresistibile, puntualizza il nostro esperto – mentre il Greppi è una razza selezionata nel 1908 da un agricoltore piemontese, da cui prende il nome.

Una filiera di agricoltori della bassa novarese che, dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Settanta, produsse questa cultivar con dedizione e che oggi, dopo decenni di assenza, possiamo riscoprire in tutto il suo pregio.

Con AREA 77, la riscoperta di un tesoro

Come molti prodotti di eccellenza, il riso Razza 77 rappresenta un prodotto di nicchia, scelto ed amato da chi apprezza un gusto diverso dal comune, ‘non omologato’ conferma Andrea Bernascone.

Custode del riso Razza 77
Uno dei custodi che si prende cura del riso dimenticato.

Un riso che nasce nella prima metà del Novecento e vede il declino della sua produzione verso la fine degli anni Settanta. Il motivo fu la scarsa resa e la difficoltà a resistere alle malattie infestanti. <<La graduale sostituzione del Razza 77 con varietà più produttive, come il riso Roma e il Baldo, è da imputare alla scarsa resistenza all’allenamento e agli attacchi di malattie fungine>> spiega Andrea Bernascone, custode del riso dimenticato.

Squadra di lavoro Razza 77
Il marchio Razza 77 conta su una squadra di lavoro unita e sorridente.

<<Dopo un lungo periodo di assenza dalle tavole e dalle abitudini alimentari degli italiani, il Razza 77 è stato riscoperto a partire dal 2014 – spiega Bernascone – grazie al merito del progetto AREA 77, idea di un gruppo di appassionati risicoltori della bassa novarese>>.

Proprio la bassa novarese è il territorio eletto per la coltivazione e la produzione del riso storico quanto raro e prezioso. Vedremo nel dettaglio i borghi dove ancora oggi, grazie all’iniziativa AREA 77, si produce il riso oggetto del nostro argomento, con le stesse macchine in uso agli arbori del Novecento.

I borghi del riso, custodi di storia e tradizione

Occuparsi dello studio del Razza 77 equivale a scoprire le usanze e le tradizioni contadine della bassa novarese, un territorio a confine tra Piemonte e Lombardia che ha visto lavorare con dedizione e sacrificio generazioni di risicoltori. Dopo il 2017, anno in cui il prezioso riso viene iscritto nell’elenco delle varietà storiche da conservazione, il 2018 è l’anno in cui il Razza 77 viene riconosciuto in tutta la sua qualità e valore socio – culturale, fregiandosi del riconoscimento PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali).

Grolla macchinario per il riso
Uno storico esemplare di grolla, macchinario per la lavorazione del riso.
Ricetta per risotto
Un’idea gourmet per risotto direttamente dal gruppo Razza 77

Un marchio che certifica le eccellenti qualità organolettiche del prodotto e ne riconosce le fasi di produzione come patrimonio di un territorio. I paesi che perpetuano la tradizione di produrre riso Razza 77, secondo i passaggi della mondatura, dell’essiccazione e della selezione, sono Garbagna, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro, Terdobbiate e Tornaco.

Si segnalano, proprio in alcuni di questi borghi, cascine di grande valore storico e culturale, come la cascina Caccia di Borgolavezzaro, dove ancora oggi giace una grolla dell’Ottocento dotata di tutte le componenti dell’epoca. Un’altra realtà produttiva legata ai risi di qualità, come il Razza 77, è rappresentata dall’industria risiera. Esemplari storici si trovano a Tornaco, a Terdobbiate e Vespolate.

Il Razza 77 è un riso dal carattere speciale, assaggiarlo equivale a conoscere i sapori contadini, autentici e gratificanti. Si abbina a ingredienti di qualità per dare vita a piatti raffinati, come il risotto con Calamari e Carote, una delle tante ricette suggerite dal gruppo Razza 77.

E voi, avete deciso come abbinare questa eccellenza italiana? Che siate in vena di sperimentare o di attingere da preziosi suggerimenti, vi segnaliamo il sito www.razza77.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *