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Roseto Capo Spulico, un balcone fiorito

Dalla Calabria Occidentale, dove abbiamo scoperto il borgo di Maierà, ci spostiamo sulla costa ionica e raggiungiamo Roseto Capo Spulico. Solo il nome evoca una località rinomata per i fiori: sin dai tempi più antichi questo grazioso comune della provincia di Cosenza è un’apprezzata località balneare, il suo microclima mite e ventilato permette ai floricoltori del luogo di coltivare le rose più profumate e dai colori più rari.

Ci troviamo all’ingresso del centro storico di Roseto Capo Spulico, conservato e valorizzato in tutta la sua autenticità.

Rose color corallo tenue spiccano sulla balconata che si affaccia sul mare, rappresentando una delle tante attrattive del borgo, motivo di incanto per i numerosi visitatori. Aria fresca e salubre, un clima favorevole distribuito per tutto l’anno e tanta affascinante storia, fanno di Roseto Capo Spulico un borgo che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Prendete appunti e non perdetevi le altre curiosità su questo grazioso paese, riconosciuto come ‘Borgo Autentico d’Italia’.

Una bellezza che ispira gli artisti

L’estate in Calabria è sempre una buona idea per rifocillare le energie, terra di buona enogastronomia e luogo prediletto per gli amanti della tranquillità. La punta dello stivale è una terra che gratifica ogni viaggiatore grazie all’ospitalità e alla cordialità dei suoi abitanti, grazie alle sue coste selvagge – dove montagne e mare si incontrano – e ai suoi borghi millenari. Fra questi c’è Roseto Capo Spulico, un piccolo paradiso mediterraneo per la caratteristica di affacciarsi sul Golfo di Taranto, un’enorme specchio d’acqua che incanta i turisti ed ispira i poeti. Parlando con una pittrice e poetessa tarantina, originaria di Roseto Capo Spulico, scopro che Roseto Capo Spulico è una miniera di ispirazioni per chi – come lei – produce arte.

Roseto Capo Spulico, come si può vedere dal suo bellissimo belvedere, è un balcone naturale sul Mare Ionio.

<<Le balconate di Roseto Capo Spulico offrono al visitatore spazi aperti che allietano lo spirito, lo immergono in uno spazio senza tempo, dove la fantasia ha libero sfogo e l’animo ne trae beneficio>>, racconta così Giuseppina Mormandi del suo paese natale. Ci troviamo ad analizzare un paese unico nel suo genere, con un paesaggio autentico e scorci romantici che destano stupore. I borghi come Roseto Capo Spulico sono come dei prodotti di nicchia, si rivelano preziosi per chi ne apprezza il fascino raro.

Il borgo del cosentino è apprezzato per i suoi scorci, caratterizzati da piccole rampe di scale che conducono alle abitazioni.

<<I turisti rimangono affascinati dalle molteplici case che hanno le scale esterne che conducono ai vari appartamenti, trovano molto originale questa urbanistica>> spiega Giuseppina Mormandi, cittadina e artista di Roseto Capo Spulico. La pittrice e scrittrice ci restituisce l’immagine di una cittadina ricca di risorse, un posto gratificante per il senso di pace che trasmette. <<I nostri turisti percorrono viuzze curiosando nelle strettoie, sostando nelle piccole piazze – prosegue Mormandi – l’apice della meraviglia si raggiunge nelle balconate naturali che il borgo offre>>.

Le origini di Roseto Capo Spulico

Di sicuro vi starete domandando, ma a quando risale la fondazione di questa piccola meraviglia calabra? Dunque pare che le sue origini siano legate all’ambiente religioso: ancora oggi sono visibili le tracce dell’antico convento, attorno a cui – nell’alto Medioevo – iniziò a svilupparsi il borgo. << Le origini di Roseto Capo Spulico si devono al monachesimo – spiega Giuseppina Mormandi – nel centro storico svetta l’antico convento dei monaci basiliani, che proprio in questo territorio trovarono il luogo giusto per ritirarsi in preghiera>>.

<<L’edificio giace al centro del nucleo abitativo, circondato da imponenti mura divensive, realizzate per fortificare la cittadina – prosegue – la cinta muraria, ancora oggi visibile in tutta la sua maestosità, è collegata al castello di epoca feudale>>.

La torre di avvistamento del castello svetta nel centro storico di Roseto Capo Spulico, e risalta con la sua bellezza medievale.

C’è molto altro di più da sapere riguardo a Roseto Capo Spulico, il suo profilo storico è veramente interessante se si pensa che, nell’antichità, questa località rappresentava una rinomata meta di villeggiatura per i sibariti, antica popolazione della Magna Grecia che proprio in questo angolo di Calabria trovava benessere. <<Si racconta che anticamente, all’epoca delle colonie greche, i Sibariti, amanti del bello, trascorressero le loro vacanze e il loro tempo libero proprio sul litorale di Roseto>>. Dalle parole della pittrice e scrittrice Giuseppina Mormandi si ottiene di Roseto l’immagine di una bellezza che è rimasta intatta nei millenni e ci giunge come una eredità preziosa. A Roseto Capo Spulico è possibile, quindi, rivivere il periodo d’oro della potente Magna Grecia, fiorente territorio che corrisponde all’odierna Italia meridionale. << I suoi panorami mozzafiato – prosegue Giuseppina Mormandi – consentono allo sguardo di spaziare sul golfo di Taranto, sui monti della Sila e sul Pollino>>.

Turismo legato al mare e alla storia millenaria

Il borgo del cosentino da millenni conserva la sua vocazione per il turismo: furono gli antichi greci a scoprirne il potenziale, rappresentato da un microclima piacevole e mite tutto l’anno, e poi tanti turisti italiani e stranieri che hanno trovato in Roseto un luogo bello e pacifico. La calma di Roseto Capo Spulico e i suoi angoli fioriti, che permettono di respirare ossigeno a pieni polmoni, sono un toccasana per chi vuole concedersi un po’ di meritato relax.

Ci troviamo in una delle tante ‘vinelle’ del paese: si tratta di viuzze molto strette, che destano fascino e romanticismo.

Roseto Capo Spulico da tanti anni esporta nel mondo l’immagine della Calabria turistica, dove il mare gioca un ruolo fondamentale: la costa offre un suggestivo spettacolo naturale – basti pensare al blu intenso del mare – e la possibilità di godere di un bagno in acque limpide e pulite. A confermare l’importanza del mare per Roseto Capo Spulico è proprio la sindaca del borgo Rosanna Mazzia: <<Il mare per noi rappresenta un macro-attrattore – spiega la prima cittadina – da quattro anni consecutivi il nostro mare si può fregiare della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Fee che certifica non solo la qualità eccellente delle nostre acque, ma anche l’attenzione all’ambiente e la qualità dei servizi rivolti ai nostri ospiti>>.

Il mare di Roseto Capo Spulico è impreziosito da uno scoglio dalla singolare forma. Viene chiamato il fungo ed è il marchio distintivo del mare rosetano.

Sulla costa della marina svetta il simbolo di Roseto Capo Spulico, che è il Castello Federiciano, un luogo dove storia e leggenda si mescolano, un motivo in più per innamorarsi di questo borgo affacciato sul mare, un vero e proprio balcone plasmato dalla natura. Pare che, secondo le fonti storiche, in questa roccaforte che da millenni sorveglia il mare, sia transitata la sacra sindone. C’è di più: il castello di Roseto Capo Spulico stringe un profondo legame con la Terra Santa, a confermare ciò sono i punti cardinali del castello, che pare coincidano con la stessa posizione del Tempio di Gerusalemme.

<< La pianta trapeizoidale del castello testimonia il riferimento al Tempio di Gerusalemme – spiega Rosanna Mazzia – i suoi punti cardinali richiamano i luoghi confinanti la città Santa. A nord del tempio c’è il fiume Giordano, così come a nord del Castrum Petrae Roseti c’è segnata la Terra Giordana con il vicino paese di Montegiordano; ad ovest del Castrum è indicata la contrada Piano di Salomone, come a omaggiare il cerchio di Salomone, costruttore del tempio. A Sud c’è il Piano d’Orlando col richiamo al re Artù ed ai cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del Sacro Graal; ad est del maniero l’acqua del Mar Ionio come ad est del Tempio di Gerusalemme scorre l’acqua del Giordano>>. Storia millenaria, ambiente marino incantevole e un intrigante velo di mistero che aleggia sul castello, confermano il grande valore di Roseto Capo Spulico, un borgo dalle mille risorse.

Borgo di eventi e di buona enogastronomia

Non si può negare che la natura sia stata generosa con Roseto Capo Spulico: abbiamo potuto constatare un paesaggio armonioso che spazia dal mare all’entroterra, fatto di balconate naturali e di imponenti montagne. Questo ricco potenziale è stato sfruttato al meglio dall’amministrazione comunale, che ogni anno lavora per consolidare l’immagine turistica del borgo e proiettarlo verso un’importanza di livello internazionale. A testimoniare il costante lavoro di recupero dell’identità culturale e storica di Roseto Capo Spulico è la sindaca Rosanna Mazzia:

Il Castello Federiciano è il simbolo millenario del borgo, svetta sulla costa come un’imponente fortezza. Ancora oggi, sembra sorvegliare la costa e tutto il territorio.

<<Sono tantissime le iniziative che puntano a promuovere l’identità e la cultura del nostro borgo – spiega la prima cittadina – appuntamenti ormai storicizzati ed entrati a far parte degli eventi da non perdere. Su tutti spiccano la Festa delle Ciliegie, che celebra la nostra ‘regina in rosso’, il Premio Capo Spulico dedicato alle personalità rosetane e calabresi che si sono distinte in Italia e nel mondo, il Natale dentro le Mura, con i tradizionali mercatini natalizi, il Giro di Mezzanotte, che accompagna i nostri ospiti in un viaggio artistico e culturale tra le vie del Centro Storico, e la Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, un evento tematico diffuso che unisce idealmente tutti i comuni aderenti alla rete BAI>>.

Il municipio di Roseto Capo Spulico è fiero di esporre le insegne che certificano le eccellenze del borgo, come la tipica ciliegia. Sulla pagina Instagram di Borghi e dintorni è possibile ammirare le succose ciliegie di Roseto.

La sindaca di Roseto Capo Spulico ci offre un ventaglio di offerte turistiche, fra queste la ciliegia DE.Co, così carnosa e gustosa da meritarsi la Denominazione comunale, un riconoscimento che viene riservato ai migliori prodotti agroalimentari. La ciliegia di Roseto è un eccellenza dell’alto ionio cosentino e in particolare di Roseto Capo Spulico, che può contare su una sinergica rete di produttori locali, impegnati a portare avanti la coltivazione di un frutto storico quanto tradizionale, legato alla storia del borgo. La regina in rosso – come viene definita dalla sindaca – è il perno di una grande ed importante manifestazione enogastronomica che segna l’inizio dell’estate nel ridente borgo calabrese. Un evento coinvolgente, che inonda la cittadina di deliziosi profumi e che vede la partecipazione di cittadini, turisti e cittadini temporanei, ovvero coloro che – affascinati dalla tranquilla atmosfera del paese – sostano per un’intera stagione estiva. Non ci rimane che scegliere il weekend oppure l’occasione più adatta per concederci un viaggio e scoprire con i nostri occhi questa magnifica meraviglia del sud.

Dalla Calabria Occidentale, dove abbiamo scoperto il borgo di Maierà, ci spostiamo sulla costa ionica e raggiungiamo Roseto Capo Spulico. Solo il nome evoca una località rinomata per i fiori: sin dai tempi più antichi questo grazioso comune della provincia di Cosenza è un’apprezzata località balneare, il suo microclima mite e ventilato permette ai floricoltori del luogo di coltivare le rose più profumate e dai colori più rari.

Ci troviamo all’ingresso del centro storico di Roseto Capo Spulico, conservato e valorizzato in tutta la sua autenticità.

Rose color corallo tenue spiccano sulla balconata che si affaccia sul mare, rappresentando una delle tante attrattive del borgo, motivo di incanto per i numerosi visitatori. Aria fresca e salubre, un clima favorevole distribuito per tutto l’anno e tanta affascinante storia, fanno di Roseto Capo Spulico un borgo che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Prendete appunti e non perdetevi le altre curiosità su questo grazioso paese, riconosciuto come ‘Borgo Autentico d’Italia’.

Una bellezza che ispira gli artisti

L’estate in Calabria è sempre una buona idea per rifocillare le energie, terra di buona enogastronomia e luogo prediletto per gli amanti della tranquillità. La punta dello stivale è una terra che gratifica ogni viaggiatore grazie all’ospitalità e alla cordialità dei suoi abitanti, grazie alle sue coste selvagge – dove montagne e mare si incontrano – e ai suoi borghi millenari. Fra questi c’è Roseto Capo Spulico, un piccolo paradiso mediterraneo per la caratteristica di affacciarsi sul Golfo di Taranto, un’enorme specchio d’acqua che incanta i turisti ed ispira i poeti. Parlando con una pittrice e poetessa tarantina, originaria di Roseto Capo Spulico, scopro che Roseto Capo Spulico è una miniera di ispirazioni per chi – come lei – produce arte.

Roseto Capo Spulico, come si può vedere dal suo bellissimo belvedere, è un balcone naturale sul Mare Ionio.

<<Le balconate di Roseto Capo Spulico offrono al visitatore spazi aperti che allietano lo spirito, lo immergono in uno spazio senza tempo, dove la fantasia ha libero sfogo e l’animo ne trae beneficio>>, racconta così Giuseppina Mormandi del suo paese natale. Ci troviamo ad analizzare un paese unico nel suo genere, con un paesaggio autentico e scorci romantici che destano stupore. I borghi come Roseto Capo Spulico sono come dei prodotti di nicchia, si rivelano preziosi per chi ne apprezza il fascino raro.

Il borgo del cosentino è apprezzato per i suoi scorci, caratterizzati da piccole rampe di scale che conducono alle abitazioni.

<<I turisti rimangono affascinati dalle molteplici case che hanno le scale esterne che conducono ai vari appartamenti, trovano molto originale questa urbanistica>> spiega Giuseppina Mormandi, cittadina e artista di Roseto Capo Spulico. La pittrice e scrittrice ci restituisce l’immagine di una cittadina ricca di risorse, un posto gratificante per il senso di pace che trasmette. <<I nostri turisti percorrono viuzze curiosando nelle strettoie, sostando nelle piccole piazze – prosegue Mormandi – l’apice della meraviglia si raggiunge nelle balconate naturali che il borgo offre>>.

Le origini di Roseto Capo Spulico

Di sicuro vi starete domandando, ma a quando risale la fondazione di questa piccola meraviglia calabra? Dunque pare che le sue origini siano legate all’ambiente religioso: ancora oggi sono visibili le tracce dell’antico convento, attorno a cui – nell’alto Medioevo – iniziò a svilupparsi il borgo. << Le origini di Roseto Capo Spulico si devono al monachesimo – spiega Giuseppina Mormandi – nel centro storico svetta l’antico convento dei monaci basiliani, che proprio in questo territorio trovarono il luogo giusto per ritirarsi in preghiera>>.

<<L’edificio giace al centro del nucleo abitativo, circondato da imponenti mura divensive, realizzate per fortificare la cittadina – prosegue – la cinta muraria, ancora oggi visibile in tutta la sua maestosità, è collegata al castello di epoca feudale>>.

La torre di avvistamento del castello svetta nel centro storico di Roseto Capo Spulico, e risalta con la sua bellezza medievale.

C’è molto altro di più da sapere riguardo a Roseto Capo Spulico, il suo profilo storico è veramente interessante se si pensa che, nell’antichità, questa località rappresentava una rinomata meta di villeggiatura per i sibariti, antica popolazione della Magna Grecia che proprio in questo angolo di Calabria trovava benessere. <<Si racconta che anticamente, all’epoca delle colonie greche, i Sibariti, amanti del bello, trascorressero le loro vacanze e il loro tempo libero proprio sul litorale di Roseto>>. Dalle parole della pittrice e scrittrice Giuseppina Mormandi si ottiene di Roseto l’immagine di una bellezza che è rimasta intatta nei millenni e ci giunge come una eredità preziosa. A Roseto Capo Spulico è possibile, quindi, rivivere il periodo d’oro della potente Magna Grecia, fiorente territorio che corrisponde all’odierna Italia meridionale. << I suoi panorami mozzafiato – prosegue Giuseppina Mormandi – consentono allo sguardo di spaziare sul golfo di Taranto, sui monti della Sila e sul Pollino>>.

Turismo legato al mare e alla storia millenaria

Il borgo del cosentino da millenni conserva la sua vocazione per il turismo: furono gli antichi greci a scoprirne il potenziale, rappresentato da un microclima piacevole e mite tutto l’anno, e poi tanti turisti italiani e stranieri che hanno trovato in Roseto un luogo bello e pacifico. La calma di Roseto Capo Spulico e i suoi angoli fioriti, che permettono di respirare ossigeno a pieni polmoni, sono un toccasana per chi vuole concedersi un po’ di meritato relax.

Ci troviamo in una delle tante ‘vinelle’ del paese: si tratta di viuzze molto strette, che destano fascino e romanticismo.

Roseto Capo Spulico da tanti anni esporta nel mondo l’immagine della Calabria turistica, dove il mare gioca un ruolo fondamentale: la costa offre un suggestivo spettacolo naturale – basti pensare al blu intenso del mare – e la possibilità di godere di un bagno in acque limpide e pulite. A confermare l’importanza del mare per Roseto Capo Spulico è proprio la sindaca del borgo Rosanna Mazzia: <<Il mare per noi rappresenta un macro-attrattore – spiega la prima cittadina – da quattro anni consecutivi il nostro mare si può fregiare della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Fee che certifica non solo la qualità eccellente delle nostre acque, ma anche l’attenzione all’ambiente e la qualità dei servizi rivolti ai nostri ospiti>>.

Il mare di Roseto Capo Spulico è impreziosito da uno scoglio dalla singolare forma. Viene chiamato il fungo ed è il marchio distintivo del mare rosetano.

Sulla costa della marina svetta il simbolo di Roseto Capo Spulico, che è il Castello Federiciano, un luogo dove storia e leggenda si mescolano, un motivo in più per innamorarsi di questo borgo affacciato sul mare, un vero e proprio balcone plasmato dalla natura. Pare che, secondo le fonti storiche, in questa roccaforte che da millenni sorveglia il mare, sia transitata la sacra sindone. C’è di più: il castello di Roseto Capo Spulico stringe un profondo legame con la Terra Santa, a confermare ciò sono i punti cardinali del castello, che pare coincidano con la stessa posizione del Tempio di Gerusalemme.

<< La pianta trapeizoidale del castello testimonia il riferimento al Tempio di Gerusalemme – spiega Rosanna Mazzia – i suoi punti cardinali richiamano i luoghi confinanti la città Santa. A nord del tempio c’è il fiume Giordano, così come a nord del Castrum Petrae Roseti c’è segnata la Terra Giordana con il vicino paese di Montegiordano; ad ovest del Castrum è indicata la contrada Piano di Salomone, come a omaggiare il cerchio di Salomone, costruttore del tempio. A Sud c’è il Piano d’Orlando col richiamo al re Artù ed ai cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del Sacro Graal; ad est del maniero l’acqua del Mar Ionio come ad est del Tempio di Gerusalemme scorre l’acqua del Giordano>>. Storia millenaria, ambiente marino incantevole e un intrigante velo di mistero che aleggia sul castello, confermano il grande valore di Roseto Capo Spulico, un borgo dalle mille risorse.

Borgo di eventi e di buona enogastronomia

Non si può negare che la natura sia stata generosa con Roseto Capo Spulico: abbiamo potuto constatare un paesaggio armonioso che spazia dal mare all’entroterra, fatto di balconate naturali e di imponenti montagne. Questo ricco potenziale è stato sfruttato al meglio dall’amministrazione comunale, che ogni anno lavora per consolidare l’immagine turistica del borgo e proiettarlo verso un’importanza di livello internazionale. A testimoniare il costante lavoro di recupero dell’identità culturale e storica di Roseto Capo Spulico è la sindaca Rosanna Mazzia:

Il Castello Federiciano è il simbolo millenario del borgo, svetta sulla costa come un’imponente fortezza. Ancora oggi, sembra sorvegliare la costa e tutto il territorio.

<<Sono tantissime le iniziative che puntano a promuovere l’identità e la cultura del nostro borgo – spiega la prima cittadina – appuntamenti ormai storicizzati ed entrati a far parte degli eventi da non perdere. Su tutti spiccano la Festa delle Ciliegie, che celebra la nostra ‘regina in rosso’, il Premio Capo Spulico dedicato alle personalità rosetane e calabresi che si sono distinte in Italia e nel mondo, il Natale dentro le Mura, con i tradizionali mercatini natalizi, il Giro di Mezzanotte, che accompagna i nostri ospiti in un viaggio artistico e culturale tra le vie del Centro Storico, e la Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, un evento tematico diffuso che unisce idealmente tutti i comuni aderenti alla rete BAI>>.

Il municipio di Roseto Capo Spulico è fiero di esporre le insegne che certificano le eccellenze del borgo, come la tipica ciliegia. Sulla pagina Instagram di Borghi e dintorni è possibile ammirare le succose ciliegie di Roseto.

La sindaca di Roseto Capo Spulico ci offre un ventaglio di offerte turistiche, fra queste la ciliegia DE.Co, così carnosa e gustosa da meritarsi la Denominazione comunale, un riconoscimento che viene riservato ai migliori prodotti agroalimentari. La ciliegia di Roseto è un eccellenza dell’alto ionio cosentino e in particolare di Roseto Capo Spulico, che può contare su una sinergica rete di produttori locali, impegnati a portare avanti la coltivazione di un frutto storico quanto tradizionale, legato alla storia del borgo. La regina in rosso – come viene definita dalla sindaca – è il perno di una grande ed importante manifestazione enogastronomica che segna l’inizio dell’estate nel ridente borgo calabrese. Un evento coinvolgente, che inonda la cittadina di deliziosi profumi e che vede la partecipazione di cittadini, turisti e cittadini temporanei, ovvero coloro che – affascinati dalla tranquilla atmosfera del paese – sostano per un’intera stagione estiva. Non ci rimane che scegliere il weekend oppure l’occasione più adatta per concederci un viaggio e scoprire con i nostri occhi questa magnifica meraviglia del sud.

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