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Sanremo tra storia e turismo legato alla musica e alla Belle Epoque

Ci troviamo nel pieno della settimana del Festival di Sanremo, la più importante manifestazione canora italiana ormai diventata un fenomeno di costume tra gli italiani, abituati a sintonizzarsi sulla rete ammiraglia per assistere alle novità della musica leggera italiana.

Quest’anno compie settant’anni il prestigioso festival che prende il nome dalla lussureggiante località ligure, in provincia di Imperia. Il Festival di Sanremo rappresenta un importante capitolo di storia della musica e dello spettacolo nostrani, un contesto che ha visto affermarsi grandi artisti divenuti leggende del palcoscenico sanremese e del panorama musicale internazionale. Iniziato come trasmissione diffusa attraverso le emittenti radiofoniche nei primi anni 50, la manifestazione è ormai un rito delle prime settimane di febbraio. Musica, ma anche moda e spettacolo, il Festival di Sanremo concentra in sé vari tipi di linguaggio in grado di attirare ogni anno un pubblico eterogeneo, di intrattenere con l’abilità canora degli interpreti oltre che con divertenti colpi di scena.

Proprio in occasione del Festival, la città di Sanremo vive un incremento dei flussi turistici legati alla manifestazione e al prestigio che la località ha acquisito con il fenomeno musicale. Ma Sanremo è una cittadina storicamente rinomata per il suo clima favorevole, favorita dalla morfologia del suo territorio con le montagne appenniniche che fungono da protezione contro i freddi venti del nord. Per questo la località della riviera ligure attira la nobiltà europea sin dal XIX secolo. In questo articolo vi propongo un viaggio attraverso le origini storiche della elegante Sanremo, famosa per il suo casinò e per il turismo aristocratico quì diffuso sin dai tempi della Belle Époque.

Sanremo e le curiosità legate al suo nome

Forse non tutti sanno che il nome della località in provincia di Imperia, molto conosciuta anche per la produzione di bellissimi fiori, non omaggia un santo che doveva chiamarsi Remo. Dietro a questo nome c’è una lunga storia che affonda le origini nel passato di questa città di mare, fondata in epoca romana da un certo Caio Matutio. Proprio in onore al suo committente, il primo insediamento umano dell’odierna Sanremo, fu chiamato Villa Matutia. Ancora oggi, infatti, i sanremesi più autoctoni – nati e vissuti a Sanremo da diverse generazioni – vengono chiamati matuziani.

Il quartiere storico della Pigna, con i suoi stretti vicoli funzionali ad intrappolare gli
invasori durante le scorrerie piratesche

Sanremo, in realtà, deriva da San Romolo, un vescovo genovese vissuto nel V secolo. Negli ultimi anni della sua vita, l’ecclesiastico si ritirò in una vita di solitudine presso una dimora immersa nei boschi del monte Bignone, altopiano che sovrasta il borgo di mare. È proprio quì che il pastore visse da eremita fino alla sua morte, e in suo onore l’allora Villa Matutia fu chiamata San Romolo.

A causa di una variazione dialettale del posto, San Romolo è stata per anni chiamata San Rœmu. La tipica fonetica ligure, tendente a trasformare la ‘o’ in ‘e’, ha lasciato spazio a una pronuncia che fosse chiara e universale per tutti, per questo si è convenuto nel chiamare la località imperiese Sanremo.

Borgo della Canzone Italiana ma anche di valorosi combattenti

Sanremo ha un passato di valoroso borgo marinaro, impegnato nella difesa del territorio di Imperia contro i tentativi di saccheggio da parte delle flotte saracene.

Nel XVI secolo i corsari barbareschi, così chiamati perchè di origine araba data la provenienza dall’Africa settentrionale, volevano espandere il loro dominio nel Mediterraneo, depredando navi ma anche molti villaggi situati lungo le coste italiane.

Per avere maggiori possibilità di successo nella conquista delle regioni del Mediterraneo, i pirati puntarono alle coste italiane meridionali, territori di dominio spagnolo contro i quali avrebbero potuto contare sull’alleanza con la Francia. Tra i loro piani non sono mancati gli assalti nelle coste settentrionali della nostra penisola, uno in particolare interessò proprio la città di Sanremo. Un aneddoto – il cui racconto mitico dà l’idea di essere una leggenda – vede il borgo ligure difeso dagli uomini più valorosi della sua comunità, per sventare la conquista del territorio di Imperia da parte dei corsari.

La battaglia, dopo essersi conclusa a favore dei sanremesi, si spostò su un altopiano dell’entroterra. Anche nel secondo assalto la vittoria fu dalla parte della comunità locale, che battezzò il teatro di battaglia come Colle Parà, nome che rievoca il coraggio e la forza con cui gli uomini del posto riuscirono a ‘parare’ l’assalto dei barbareschi.

Città della Belle Epoque e del turismo aristocratico.

La città di Sanremo, oggi molto popolare in quanto sede del Festival della Canzone Italiana, fiorisce nel XIX secolo grazie al suo potenziale climático, particolarmente mite e gradevole, tanto da essere scelta come meta di vacanza dalle più altolocate classi sociali europee e del mondo. Tra le aristocratiche personalità in visita nella cittadina ligure, l’impératrice di Russia Maria Aleksandrovna, che rimase impressionata dalla bellezza e dal clima mediterraneo di questo angolo di Italia. Proprio a lei fu dedicato il nome di una delle vie più eleganti della cittadina, Corso Imperatrice, dove si affacciano alcune tra le più suggestive ville in stile Liberty, un vero orgoglio per Sanremo per la storia che portano con sé e per la raffinatezza del loro aspetto.

Ritratto di Maria Aleksandrovna, nobile frequentatrice della località rivierasca

Fra queste non si può non citare la celebre Villa Angerer. Sontuosa e interessante come un museo, questa dimora è caratterizzata da dettagli di grande pregio. Marmi intagliati, vetrate con motivi floreali ed erborei, elementi in ferro battuto, tutto è rimasto intatto per raccontare la bellezza dell’età d’oro di Sanremo, quella della Belle Époque. Un periodo florido per il turismo che, a Sanremo, affascinati da un ambiente fatto di eleganti giardini, palme e un mare blu da fare invidia ai zaffiri.

Ma il vero emblema della Dolce Vita sanremese è il casinò municipale, luogo storico di incontro e di divertimento per i nobili alla ricerca dell’elegante vita mondana. Oggi sede del municipio della città, questo edificio liberty è nato nel 1905 per volere di un costruttore francese, ideato per accogliere eleganti serate all’insegna dello spettacolo, di importanti ricevimenti e persino del gioco d’ azzardo, per i quali venivano reclutati i più competenti crupier del Belgio.

Fino alla metà degli anni Settanta, il celebre Festival di Sanremo si è tenuto proprio all’interno del teatro del casinò, per poi spostarsi nell’odierna struttura del teatro Ariston, da sempre apprezzato per l’avanguardia delle sue attrezzature.

Sanremo e le eccellenze della riviera ligure di ponente

Oltre agli edifici di pregio, testimonianza dell’amore per la Belle Époque della città, Sanremo è rinomata per la floricoltura. Molti produttori della zona, consapevoli della fertilità dei terreni prossimi alla costa e del clima favorevole, si sono adoperati per coltivare le più belle varietà floricole europee e di tutto il mondo. Sanremo, dunque, è conosciuta proprio per questa eccellenza in grado di rendere allegri e colorati gli spazi esterni ed interni dei giardini e degli edifici, fra cui quello del teatro Ariston, che in alcuni edizioni non ha mancato di sfoggiare le specialità floricole del posto.

Il ranuncolo, varietà floricola nota per la caratteristica di possedere suggestivi e raffinati colori

Tra le specie in grado di garantire un effetto scenografico speciale, coltivate nella riviera sanremese, i garofani, le ginestre, le bocche di leone – dal particolare aspetto di una bocca in procinto di aprirsi – e il ranuncolo, una particolare specie originaria dell’Asia dall’aspetto semplice ma coloratissimo e molto elegante. Questi fiori hanno la particolarità di avere una corolla fitta di petali da creare una forma perfettamente rotonda.

Con questo dossier focalizzato su Sanremo, città al centro dell’attenzione di tutti per il ‘Festival della Canzone Italiana’, spero di avervi descritto magistralmente il lato storico, mondano e quello inerente alle eccellenze del territorio rivierasco. Attendo impressioni e consigli su ulteriori aspetti da approfondire su questa località italiana, dal paesaggio e dalla storia davvero interessanti.

Ci troviamo nel pieno della settimana del Festival di Sanremo, la più importante manifestazione canora italiana ormai diventata un fenomeno di costume tra gli italiani, abituati a sintonizzarsi sulla rete ammiraglia per assistere alle novità della musica leggera italiana.

Quest’anno compie settant’anni il prestigioso festival che prende il nome dalla lussureggiante località ligure, in provincia di Imperia. Il Festival di Sanremo rappresenta un importante capitolo di storia della musica e dello spettacolo nostrani, un contesto che ha visto affermarsi grandi artisti divenuti leggende del palcoscenico sanremese e del panorama musicale internazionale. Iniziato come trasmissione diffusa attraverso le emittenti radiofoniche nei primi anni 50, la manifestazione è ormai un rito delle prime settimane di febbraio. Musica, ma anche moda e spettacolo, il Festival di Sanremo concentra in sé vari tipi di linguaggio in grado di attirare ogni anno un pubblico eterogeneo, di intrattenere con l’abilità canora degli interpreti oltre che con divertenti colpi di scena.

Proprio in occasione del Festival, la città di Sanremo vive un incremento dei flussi turistici legati alla manifestazione e al prestigio che la località ha acquisito con il fenomeno musicale. Ma Sanremo è una cittadina storicamente rinomata per il suo clima favorevole, favorita dalla morfologia del suo territorio con le montagne appenniniche che fungono da protezione contro i freddi venti del nord. Per questo la località della riviera ligure attira la nobiltà europea sin dal XIX secolo. In questo articolo vi propongo un viaggio attraverso le origini storiche della elegante Sanremo, famosa per il suo casinò e per il turismo aristocratico quì diffuso sin dai tempi della Belle Époque.

Sanremo e le curiosità legate al suo nome

Forse non tutti sanno che il nome della località in provincia di Imperia, molto conosciuta anche per la produzione di bellissimi fiori, non omaggia un santo che doveva chiamarsi Remo. Dietro a questo nome c’è una lunga storia che affonda le origini nel passato di questa città di mare, fondata in epoca romana da un certo Caio Matutio. Proprio in onore al suo committente, il primo insediamento umano dell’odierna Sanremo, fu chiamato Villa Matutia. Ancora oggi, infatti, i sanremesi più autoctoni – nati e vissuti a Sanremo da diverse generazioni – vengono chiamati matuziani.

Il quartiere storico della Pigna, con i suoi stretti vicoli funzionali ad intrappolare gli
invasori durante le scorrerie piratesche

Sanremo, in realtà, deriva da San Romolo, un vescovo genovese vissuto nel V secolo. Negli ultimi anni della sua vita, l’ecclesiastico si ritirò in una vita di solitudine presso una dimora immersa nei boschi del monte Bignone, altopiano che sovrasta il borgo di mare. È proprio quì che il pastore visse da eremita fino alla sua morte, e in suo onore l’allora Villa Matutia fu chiamata San Romolo.

A causa di una variazione dialettale del posto, San Romolo è stata per anni chiamata San Rœmu. La tipica fonetica ligure, tendente a trasformare la ‘o’ in ‘e’, ha lasciato spazio a una pronuncia che fosse chiara e universale per tutti, per questo si è convenuto nel chiamare la località imperiese Sanremo.

Borgo della Canzone Italiana ma anche di valorosi combattenti

Sanremo ha un passato di valoroso borgo marinaro, impegnato nella difesa del territorio di Imperia contro i tentativi di saccheggio da parte delle flotte saracene.

Nel XVI secolo i corsari barbareschi, così chiamati perchè di origine araba data la provenienza dall’Africa settentrionale, volevano espandere il loro dominio nel Mediterraneo, depredando navi ma anche molti villaggi situati lungo le coste italiane.

Per avere maggiori possibilità di successo nella conquista delle regioni del Mediterraneo, i pirati puntarono alle coste italiane meridionali, territori di dominio spagnolo contro i quali avrebbero potuto contare sull’alleanza con la Francia. Tra i loro piani non sono mancati gli assalti nelle coste settentrionali della nostra penisola, uno in particolare interessò proprio la città di Sanremo. Un aneddoto – il cui racconto mitico dà l’idea di essere una leggenda – vede il borgo ligure difeso dagli uomini più valorosi della sua comunità, per sventare la conquista del territorio di Imperia da parte dei corsari.

La battaglia, dopo essersi conclusa a favore dei sanremesi, si spostò su un altopiano dell’entroterra. Anche nel secondo assalto la vittoria fu dalla parte della comunità locale, che battezzò il teatro di battaglia come Colle Parà, nome che rievoca il coraggio e la forza con cui gli uomini del posto riuscirono a ‘parare’ l’assalto dei barbareschi.

Città della Belle Epoque e del turismo aristocratico.

La città di Sanremo, oggi molto popolare in quanto sede del Festival della Canzone Italiana, fiorisce nel XIX secolo grazie al suo potenziale climático, particolarmente mite e gradevole, tanto da essere scelta come meta di vacanza dalle più altolocate classi sociali europee e del mondo. Tra le aristocratiche personalità in visita nella cittadina ligure, l’impératrice di Russia Maria Aleksandrovna, che rimase impressionata dalla bellezza e dal clima mediterraneo di questo angolo di Italia. Proprio a lei fu dedicato il nome di una delle vie più eleganti della cittadina, Corso Imperatrice, dove si affacciano alcune tra le più suggestive ville in stile Liberty, un vero orgoglio per Sanremo per la storia che portano con sé e per la raffinatezza del loro aspetto.

Ritratto di Maria Aleksandrovna, nobile frequentatrice della località rivierasca

Fra queste non si può non citare la celebre Villa Angerer. Sontuosa e interessante come un museo, questa dimora è caratterizzata da dettagli di grande pregio. Marmi intagliati, vetrate con motivi floreali ed erborei, elementi in ferro battuto, tutto è rimasto intatto per raccontare la bellezza dell’età d’oro di Sanremo, quella della Belle Époque. Un periodo florido per il turismo che, a Sanremo, affascinati da un ambiente fatto di eleganti giardini, palme e un mare blu da fare invidia ai zaffiri.

Ma il vero emblema della Dolce Vita sanremese è il casinò municipale, luogo storico di incontro e di divertimento per i nobili alla ricerca dell’elegante vita mondana. Oggi sede del municipio della città, questo edificio liberty è nato nel 1905 per volere di un costruttore francese, ideato per accogliere eleganti serate all’insegna dello spettacolo, di importanti ricevimenti e persino del gioco d’ azzardo, per i quali venivano reclutati i più competenti crupier del Belgio.

Fino alla metà degli anni Settanta, il celebre Festival di Sanremo si è tenuto proprio all’interno del teatro del casinò, per poi spostarsi nell’odierna struttura del teatro Ariston, da sempre apprezzato per l’avanguardia delle sue attrezzature.

Sanremo e le eccellenze della riviera ligure di ponente

Oltre agli edifici di pregio, testimonianza dell’amore per la Belle Époque della città, Sanremo è rinomata per la floricoltura. Molti produttori della zona, consapevoli della fertilità dei terreni prossimi alla costa e del clima favorevole, si sono adoperati per coltivare le più belle varietà floricole europee e di tutto il mondo. Sanremo, dunque, è conosciuta proprio per questa eccellenza in grado di rendere allegri e colorati gli spazi esterni ed interni dei giardini e degli edifici, fra cui quello del teatro Ariston, che in alcuni edizioni non ha mancato di sfoggiare le specialità floricole del posto.

Il ranuncolo, varietà floricola nota per la caratteristica di possedere suggestivi e raffinati colori

Tra le specie in grado di garantire un effetto scenografico speciale, coltivate nella riviera sanremese, i garofani, le ginestre, le bocche di leone – dal particolare aspetto di una bocca in procinto di aprirsi – e il ranuncolo, una particolare specie originaria dell’Asia dall’aspetto semplice ma coloratissimo e molto elegante. Questi fiori hanno la particolarità di avere una corolla fitta di petali da creare una forma perfettamente rotonda.

Con questo dossier focalizzato su Sanremo, città al centro dell’attenzione di tutti per il ‘Festival della Canzone Italiana’, spero di avervi descritto magistralmente il lato storico, mondano e quello inerente alle eccellenze del territorio rivierasco. Attendo impressioni e consigli su ulteriori aspetti da approfondire su questa località italiana, dal paesaggio e dalla storia davvero interessanti.

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