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Il Salento terra di buoni prodotti tipici

La vacanza in Salento è un’esperienza multisensoriale. Il mare, l’entroterra ricco di cultura, le tradizioni e il folklore trovano sintesi in questa magnifica terra. Non mancano le occasioni per scoprire e gustare ottimi prodotti tipici.

Una terra merlata dal mare, costellata di borghi e animata da tradizioni legate alla religione cattolica e ai riti pagani. Si tratta del Salento, porzione della Puglia meridionale che da anni continua ad ammaliare i turisti di tutto il mondo con la bellezza dei suoi edifici barocchi, con il fascino dei paesaggi costieri e le temperature gentili distribuite per tutto l’arco dell’anno.

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Il Salento è questo e molto altro, per questo voglio parlare del suo potenziale dalle mille risorse, fra cui quelle enogastronomiche. I suoi terreni argillosi e assolati sono l’ambiente ideale per la coltivazione delle uve Negramaro, quelle da cui si ricava uno dei più famosi vini regionali. Per non parlare del mitico Primitivo, dalle caratteristiche di sapore corposo ed avvolgente e poi, tra i bianchi, il fresco ed elegante Minutolo, per tanti anni confuso con un vitigno campano e solo di recente riconosciuto nel suo valore e identità. Da questi vini partiamo per conoscere il Salento sotto il profilo dell’enogastronomia, un viaggio attraverso abbinamenti intriganti che stimoleranno la curiosità e, senza dubbio, anche le papille gustative.

Come (e dove) trascorrere un fine settimana all’insegna del gusto.

Per il primo weekend di febbraio, io ed i miei amici abbiamo optato per un giro nel Salento. Per noi che siamo del tarantino non è difficile raggiungere gli ambiti posti della penisola salentina. Per chi viene da Taranto, infatti, basta seguire le indicazioni per la superstrada che collega il capoluogo Jonico a Brindisi, lo stesso percorso prosegue per 40 km fino a Lecce. Una volta giunti nel capoluogo salentino non abbiamo rinunciato a fare una passeggiata per il centro storico della città, fulcro della movida, di importanti punti di riferimento per la cultura come biblioteche e teatri ed epicentro della tipica atmosfera rilassata che si può apprezzare in Salento.

Piazza Sant'Oronzo Lecce
L’anfiteatro romano, nel cuore di Piazza Sant’Oronzo, cattura l’attenzione dei turisti in visita a Lecce

Il nostro tour comincia da Piazza Sant’Oronzo, famosa per essere circondata da imponenti siti come l’anfiteatro romano, testimonianza del glorioso impero le cui tracce non mancano in quest’ultima propaggine orientale della penisola italiana. Guardandoci intorno, oltre ad ammirare la caratteristica ambientazione della piazza più famosa del Salento, abbiamo deciso di fermarci in uno degli storici bar. Quì abbiamo potuto apprezzare alcuni prodotti della tipica gastronomia salentina, come il rustico leccese e il pasticciotto.

La buona tavola salentina offre prodotti irresistibili. Ecco i più storici ed apprezzati.

Il pasticciotto e il rustico si affermano tra i prodotti tradizionali della Puglia tra i più conosciuti ed apprezzati. Il primo rappresenta un’eccellenza della pasticceria salentina, le sue origini risalgono al VI secolo quando per la prima volta venne realizzato a Galatina. Cittadina in provincia di Lecce conosciuta per lo stile barocco delle sue chiese e per le facciate dei palazzi nobiliari con i caratteristici balconi considerati tra i più belli d’Italia.

I forni e le pasticcerie presenti su tutto il territorio salentino e pugliese dispongono di una ricca offerta di questi tipici tortini di pasta frolla. Con la loro consistenza friabile e la tipica superficie dorata, aspetti che distinguono questo prodotto da forno, i pasticciotti si prestano ad essere interpretati attraverso molteplici varianti. Oltre alla classica versione con la crema pasticcera, in diversi punti vendita si può apprezzare il pasticciotto con crema e amarena, con crema al pistacchio o alla Nutella. Molto diffuso anche il fruttone: si differenzia dal pasticciotto per avere un cuore di pasta di mandorla amalgamata con frutta varia. Dulcis in fundo, a ricoprire il cestino di pasta frolla una copertura di cioccolato fondente.

Pasticciotto leccese
La tipica superficie dorata del pasticciotto, uno scrigno di crema pasticcera o altre gustose varianti

Per la caratteristica di essere dolci molto cremosi, come nel caso del pasticciotto, e ricchi in zuccheri ed aromi, come nel caso del fruttone, il modo migliore per ripulire il palato è un buon sorso di Primitivo di Manduria dolce DOCG. Questo vino dall’alta gradazione alcolica, noto per il suo gusto opulento ricco di sentori di ciliegia, ribes e persino di liquirizia, viene prodotto nelle sole province di Taranto e Brindisi, territori argillosi e calcarei che permettono un pieno sviluppo alle uve di Primitivo.

Su questo uvaggio si dice che sia stato importato anticamente dalla Dalmazia, regione della Croazia nota per la viticoltura e in particolare per i vitigni di origine ellenica. A produrre questa eccellenza vitivinicola, alcuni prestigiosi nomi della viticoltura pugliese, come Cantine Lizzano e Produttori di Manduria.

Il rustico (immagine in copertina), invece, rappresenta la gastronomia locale sul fronte del salato. Nasce come perfetto spuntino per la pausa durante le gite fuori porta o durante la giornata al mare, questa mini torta salata a base di pasta sfoglia racchiude un nucleo di salsa di pomodoro, mozzarella e besciamella. La sua preparazione non è difficile, basta stendere una sfoglia di pasta e ricavare dei dischi con un coppa pasta. Per la base si scelgono i dischi di diametro maggiore, andranno a concludere la piramide di strati i dischi di larghezza minore, dopo aver farcito di ingredienti la parte centrale del rustico.

Fruttone variante del pasticciotto salentino
Il tipico fruttone salentino, in questa foto nella variante con scorze di arancia

Considerando la caratteristica untuosa e decisamente gustosa del rustico leccese, la pietanza esprime il meglio di sé accompagnata da un buon rosato del Salento. Per questo abbinamento, non si può non optare per due interpretazioni di eccellenza della storica azienda vinicola Cantine San Marzano. Questo fiore all’occhiello della produzione vitivinicola salentina, viene in contro al palato dei buongustai con il Pumo Rosato Salento IGP e con il Tramari Rosé di Primitivo Salento IGP. Entrambi i prodotti, che attingono da vitigni diversi, da uve Negroamaro il primo e da uve Primitivo il secondo, assicurano la giusta freschezza per il palato.

Torre Colimena, la magia della sua torre e la buona gastronomia.

A pochi chilometri da Manduria, sulla costa ionica, una località marittima si distingue per il suo lungomare e per la sua torre difensiva. Si tratta di Torre Colimena. Chi è abituato a raggiungere il Salento per le vacanze estive di sicuro ne avrà sentito parlare, ma forse non conosce alcune curiosità legate a questo piccolo borgo di mare.

Il suo nome è di chiara derivazione greca, aspetto che conferma la cospicua matrice ellenica nella cultura salentina, e potrebbe avere disparati significati. Tra le ipotesi più affascinanti, quella secondo cui Torre Colimena fosse in antichità nota come un piccolo anfratto naturale scelto per erigere una torre difensiva per contrastare gli assalti da parte dei Turchi. Un’altra ipotesi interessante sulle origini del nome del borgo, quella secondo cui nel sito di Torre Colimena sarebbero stati rinvenuti alcuni reperti di colonne romane.

Torre Colimena frazione di Manduria
Fra le tante torri fortificate del Salento, quella di Torre Colimena. Antico presidio di difesa

Questa tranquilla località di mare è stata la nostra meta domenicale. Per chi arriva da Taranto consiglio di uscire dal capoluogo Jonico per dirigersi verso i paesi della provincia sud orientale: passando per San Giorgio Ionico e proseguendo per Monteparano, Fragagnano, Sava e Manduria, si prosegue in direzione Porto Cesareo. Una grande rotonda stradale che si incontra a un certo punto del percorso, non manca di indicare la strada per Torre Colimena.

Non si può lasciare il Salento se non dopo aver assaggiato alcune prelibatezze tipiche della litoranea salentina, e a Torre Colimena di certo non mancano le occasioni per deliziare il palato. Se si è amanti dello street food, in questo territorio dominano i calzoncini fritti, un concentrato del gusto di pomodoro all’origano e della mozzarella racchiuso in una mezzaluna di pasta dorata. La presente specialità non può mancare in un antipasto all’italiana che si rispetti, aggiungendo un tocco di spirito salentino al vassoio di leccornie gustose.

Prelibatezza simbolo dello street food in Salento, il calzone fritto
La mezzaluna più gustosa del Salento, sua maestà il calzone salentino

Per apprezzare al meglio la bontà succulenta di questi panzerotti tipici, un buon calice di rosato è l’accompagnamento ideale per equilibrare le sensazioni gustative. La leggera sapidità, tipica dei vini nati in territori argillosi e calcarei, e la gradevole freschezza sono tratti distintivi del Salice Salentino rosato Doc. Tra le aziende produttrici di questo nettare molto gradevole, l’azienda Candido di San Donaci, nel cuore della provincia di Brindisi. In questo territorio dominato da antiche dimore feudali, segno di un passato aristocratico per questa porzione di Puglia, alla fine degli anni Venti è nata una società che con costante lavoro e determinazione ha contribuito a nobilitare i vini salentini, per molto tempo utilizzati per armonizzare i più blasonati vini francesi e del settentrione d’Italia.

Anche il vitigno Minutolo, con i suoi sentori fruttati e floreali, ha la delicatezza giusta per accompagnare un fritto gustoso come quello del calzone salentino. Ad avere il merito di far conoscere il bagaglio gustativo del Minutolo – cultivar tipica della Valle d’Itria – un’azienda agricola di Montesiasi in provincia di Taranto. Si tratta di Vetrere, una società tutta al femminile che porta avanti la passione per i prodotti della buona tavola: nell’offerta figurano vini pregiati ma anche legumi biologici.

Mi chiedo, a questo punto, se il tour enogastronomico nel Salento vi abbia invogliato a scoprire questa terra anche dal punto di vista del gusto. Se vi mengono in mente abbinamenti sfiziosi o posti dove poter apprezzare la gustosa cucina salentina, non esitate a farmeli presente.

27 risposte su “Il Salento terra di buoni prodotti tipici”

Tecnicamente sarei a dieta ma praticamente mi hai fatto venire l’acquolina in bocca e ora vorrei partire immediatamente alla volta del Salento per assaggiare tutto quel ben di Dio! ;P
Buona giornata
Luna

Che dire: tra pasticciotti, calzoni e fruttoni salentini ma anche tra anfiteatro, torri e bellezze storiche e archeologiche mi è venuta una gran voglia di visitare il Salento. Pur vivendo in Puglia da molti anni, non ci sono ancora andata. Devo colmare questa mancanza.
Maria Domenica

Ho abitato in Puglia, a Taranto, per tre anni. Ho visto Lecce e me ne sono innamorata. La Puglia ce l’ho nel cuore; i paesaggi, gli odori e ovviamente i sapori. Mi hanno tornare alla mente tantissimi ricordi e mi hai fatto venire voglia di rustici e panzerotti!

Sono stata due anni fa nei luoghi che hai descritto e provai qualche prodotto da panificio che non vevo mai visto, leccornie che dovrebbero apprezzare tutti

Non ho ancora avuto il piacere di visitare il Salento, mi sono fermata sul Gargano. Dal tuo articolo è proprio un viaggio anche nel gusto, apprezzo molto l’aspetto eno gastronomico e alcuni prodotti degustati nel luogo di produzione sono davvero unici

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