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La Cipolla di Cannara, eccellenza umbra

Ricette interessanti da invogliare a scoprirne le origini e le materie prime. Vi propongo la storia di una tipica cipolla dell’Umbria, segreto in cucina di una food blogger molto brava.

Il bello di essere blogger è la possibilità di entrare in contatto con persone ricche di interessi, con le quali poter intavolare conversazioni e scambiarsi dei consigli. Proprio in questi giorni ho avuto la fortuna di condividere l’interesse per i piatti tipici – uno degli argomenti cardine di Borghi e Dintorni – con una giovane food blogger romana.

Lei si chiama Barbara e gestisce il sito italianslovefood.eu , solo il nome anticipa la passione per il buon cibo italiano. Fra le tentazioni culinarie che più mi hanno colpito del suo profilo Instagram – il social che mi ha permesso di scoprire il blog di Barbara – una bruschetta con deliziosa cipolla tritata in agrodolce, potete dunque capire l’acquolina in bocca che ho provato.

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Tra le curiosità legate a questo semplice quanto invitante piatto che Barbara mi ha suggerito, l’utilizzo della cipolla di Cannara, una cultivar tipica del borgo umbro da cui prende il nome. Da buon storyteller non potevo non approfondire la storia e gli elementi più interessanti che riguardano questa specialità.

Festa della cipolla tra folklore e passione per la buona cucina

L’autrice di ItaliansLoveFood mi ha confidato che la ricetta proposta è una chicca gastronomica appresa dalla sua nonna, originaria proprio di Cannara. Il borgo in provincia di Perugia è famoso per la festa della cipolla, un evento caratterizzato da un’atmosfera di festa e dai profumi provenienti dagli stand gastronomici sparsi per i vicoli del paese.

Il borgo di Cannara inquadrato nella cornice di Piazza San Matteo

L’evento è ormai un’ iniziativa storica che premia l’impegno dei produttori del consorzio, l’ente che promuove la coltivazione e la valorizzazione di questa tipica eccellenza del gusto.

Nato all’inizio degli anni Ottanta come festa un po’ improvvisata nei garage o ovunque si potesse organizzare un banchetto, l’evento conserva ancora oggi tutta la magia dell’aggregazione fra i cittadini, uniti dall’orgoglio per un prodotto che genera lavoro, turismo e fascino nel territorio.

Focus sulla cipolla di Cannara, nascita e produzione

Perchè la cipolla di Cannara è così pregiata? A farne un’eccellenza è il gusto dolce e delicato che la rende adatta in molte preparazioni, dalle più semplici alle più elaborate. È un prodotto che richiede molta acqua per sviluppare al meglio le qualità organolettiche che lo rendono così famoso ed apprezzato.

Veduta di Cannara da una sponda del fiume Topino

La cipolla di Cannara trova il suo sviluppo ideale nei terreni naturalmente ricchi di acqua, con caratteristiche sabbiose e limose, ma che necessitano comunque di frequenti irrigazioni per un’ottima resa produttiva. Le sementi della tipica cipolla di Cannara vanno piantati nel periodo di febbraio in un territorio già predisposto alla coltivazione delle cerealicole. La tradizione vuole che i semi debbano essere disposti a debita distanza l’uno dall’altro, per permettere alla pianta di effettuare un pieno sviluppo.

La raccolta della cipolla viene effettuata a mano nel periodo tra luglio ed agosto, a quel punto le cipolle vengono fatte essiccare in locali ben ventilati in modo che possano sviluppare le peculiari caratteristiche di gusto ed essere pronte per la vendita. Imballate in cesti oppure appese fuori dalle abitazioni con il tipico intreccio formato da foglie di piante essiccate, le cipolle di Cannara assicurano un effetto scenografico per via delle vivaci sfumature ed un profumo inconfondibile.

Dall’orto alla tavola, con una ricetta semplice e gustosa

E adesso non vorrete perdervi la gustosa ricetta che sto per proporvi? Si tratta delle cipolle caramellate, come anticipato all’inizio è una specialità della food blogger Barbara, che è stata così gentile da spiegarmi tutti i passaggi.

Per la preparazione occorrono tre cipolle, preferibilmente quelle dorate che più si prestano alla cottura in forno. Iniziare con il tagliare i bulbi a striscioline per poi procedere con il soffritto in padella con abbondante olio e poco sale. A questo passaggio dedicate un tempo di 15 minuti, in modo da far dorare bene la cipolla, successivamente aggiungete dell’aceto balsamico e un po’ di zucchero di canna. Ed ecco che ha inizio il processo di caramellizzazione, che conferirà il caratteristico gusto agrodolce alla pietanza. A questo punto continuare a cuocere avendo sempre cura di girare le cipolle (un’accortezza che vi eviterà di bruciare il prodotto) per circa cinque minuti.

La nostre cipolle caramellate sono pronte per essere servite come contorno, come farcia per un hamburger o per una pizza oppure come companatico per una bruschetta.

18 risposte su “La Cipolla di Cannara, eccellenza umbra”

Ciao, sono contento di averti incuriosito con questa prelibata materia prima, un vero alleato per chi ama cimentarsi nella preparazione di buoni piatti 👌😉 Ti auguro di approfondire il valore organolettico della cipolla e sperimentarla in gustose ricette 😋

Mi viene l’acquolina in bocca solo a vedere la foto! Adoro le storie in cui cibo, storia, cultura e vita delle persone sono intrecciate insieme. Aumenta il piacere puramente “gastronomico”, se mai è possibile 🙂 Grazie per aver condiviso la ricetta e la storia!

io pensa che adoro le cipolle, caramellate le preparavo spesso ma ulimamente non posso più mangiarle per problemi allo stomaco. Un prodotto davvero rappresentativo della cucina italiana…..

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