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L’Immacolata, la storia e le origini di un’importante festa

Tra le feste dell’anno più attese e considerate occasione per piacevoli gite fuori porta, c’è senza dubbio la ricorrenza dell’Immacolata Concezione. La festività, di grande importanza nell’ambito del periodo dell’Avvento, quest’anno è giunta di domenica, ma non ha mancato di regalare a tutti momenti di convivialità, permettendo di entrare nel vivo dell’atmosfera natalizia.

Ma qual è il vero significato di questa festa? E la sua storia? Nel prosieguo dell’articolo proverò a focalizzarmi su questi aspetti, cercando di ricavare i tratti più interessanti di questo evento.

Dietro a una grande festa, un profondo significato

La festa dell’Immacolata Concezione è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa nel 1854. L’8 dicembre di quell’anno Papa Pio IX ha proclamato il dogma in riferimento al miracolo con cui è stata concepita la Beata Vergine Maria.

Papa Pio IX
Papa Pio IX, proclama del dogma dell’Immacolata

Un avvenimento di portata storica per il valore e il significato di questa festività. Fin dal primo istante del suo concepimento, la madre di Gesù è stata immune dal peccato originale, perché nata per miracolo di Dio e scelta per dare vita al futuro messia. La festa dell’Immacolata, in considerazione di questi motivi, va interpretata come il concepimento ‘immacolato’ da cui Maria è nata, e quindi la sua natura innocente, non compromessa dal peccato.

Tutto nacque da una preghiera, per le sorti dell’ordine cristiano

A rendere ancora più interessante questa ricorrenza dicembrina è un’aneddoto storico, che vede protagonista proprio Papa Pio IX. Il Pontefice, mentre era in corso la Rivoluzione Mazziniana, era in esilio a Gaeta: intravedeva un periodo storico di profonda crisi per la cristianità e, mentre era in adorazione di una cappella dedicata all’Immacolata, pregò per la salvezza dell’ordine cristiano.

I fatti sono successi tra il 1849 e il 1851, ci vollero tre anni perché il Pontefice sentì la chiamata spirituale che lo convinse a promulgare nel 1854 il dogma in favore dell’Immacolata.

L’Immacolata tra spiritualità e tradizione nei borghi italiani

Come di consueto, l’8 dicembre di ogni anno si commemora a Roma la consegna della statua dell’ Immacolata Concezione, avvenuta nel 1857 da parte del re di Napoli Ferdinando II. La statua è stata quel giorno di fronte all’ambasciata di Spagna, grazie all’ aiuto di circa duecento Vigili del Fuoco.

Maria Immacolata
Statua di Maria Immacolata con ghirlanda

Il merito di aver perpetuato la solennità di quel momento va a Papa Giovanni XXIII, che l’8 dicembre 1957 pose un mazzo di rose bianche ai piedi della statua mariana e così, da quel momento, la celebrazione dell’Immacolata è diventata una tradizione seguita in tutta Italia.

In questa giornata sono molte le manifestazioni di devozione alla Madonna Immacolata. In Toscana, in alcuni borghi del Mugello, è usanza allestire nelle piazze vivaci mercatini con possibilità di degustazione dei prodotti tipici e intrattenimento a tema natalizio per i bambini.

In Campania, precisamente a Castellammare di Stabia, la ricorrenza dell’Immacolata si svolge nel pieno coinvolgimento di tutta la popolazione, chiamata a partecipare alle varie processioni, ai falò che iniziano ad essere accesi dalla vigilia e ed assistere ai racconti di leggende legate a questa festività, nell’ambito de ‘La Voce di Fratièlle e surèlle’.

In Calabria, precisamente a Verbicaro, in provincia di Cosenza è usanza riunirsi in famiglia nel rispetto della ‘Perciavutta’. Si tratta di un pranzo dove gli adulti possono degustare il vino prodotto nello stesso anno di vendemmia, accompagnandolo con frittelle salate. Per la gioia dei più piccoli, invece, deliziose ciambelle dolci accendono questa festa permettendo di entrare in una briosa atmosfera natalizia.

Anche in Puglia è molto avvertita la spiritualità legata alla prima importante festa di dicembre. Putignano gode di un ricco appuntamento di eventi sacri: processioni che attraversano il paese per nove giorni. A Taranto, invece, la tradizione vuole che l’Immacolata inizi nel giorno della vigilia: è una festività ghiotta dato che inizia con la cena del giorno 7 e si conclude con il pranzo del giorno 8. Quest’ultimo, che consegue alla partecipazione della messa, allieta il palato dei commensali con le tipiche specialità di mare, immancabili nella cucina pugliese, come gli spaghetti con le cozze o con le vongole, e il baccalà alla pizzaiola con patate, capperi e olive.

Tra le feste dell’anno più attese e considerate occasione per piacevoli gite fuori porta, c’è senza dubbio la ricorrenza dell’Immacolata Concezione. La festività, di grande importanza nell’ambito del periodo dell’Avvento, quest’anno è giunta di domenica, ma non ha mancato di regalare a tutti momenti di convivialità, permettendo di entrare nel vivo dell’atmosfera natalizia.

Ma qual è il vero significato di questa festa? E la sua storia? Nel prosieguo dell’articolo proverò a focalizzarmi su questi aspetti, cercando di ricavare i tratti più interessanti di questo evento.

Dietro a una grande festa, un profondo significato

La festa dell’Immacolata Concezione è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa nel 1854. L’8 dicembre di quell’anno Papa Pio IX ha proclamato il dogma in riferimento al miracolo con cui è stata concepita la Beata Vergine Maria.

Papa Pio IX
Papa Pio IX, proclama del dogma dell’Immacolata

Un avvenimento di portata storica per il valore e il significato di questa festività. Fin dal primo istante del suo concepimento, la madre di Gesù è stata immune dal peccato originale, perché nata per miracolo di Dio e scelta per dare vita al futuro messia. La festa dell’Immacolata, in considerazione di questi motivi, va interpretata come il concepimento ‘immacolato’ da cui Maria è nata, e quindi la sua natura innocente, non compromessa dal peccato.

Tutto nacque da una preghiera, per le sorti dell’ordine cristiano

A rendere ancora più interessante questa ricorrenza dicembrina è un’aneddoto storico, che vede protagonista proprio Papa Pio IX. Il Pontefice, mentre era in corso la Rivoluzione Mazziniana, era in esilio a Gaeta: intravedeva un periodo storico di profonda crisi per la cristianità e, mentre era in adorazione di una cappella dedicata all’Immacolata, pregò per la salvezza dell’ordine cristiano.

I fatti sono successi tra il 1849 e il 1851, ci vollero tre anni perché il Pontefice sentì la chiamata spirituale che lo convinse a promulgare nel 1854 il dogma in favore dell’Immacolata.

L’Immacolata tra spiritualità e tradizione nei borghi italiani

Come di consueto, l’8 dicembre di ogni anno si commemora a Roma la consegna della statua dell’ Immacolata Concezione, avvenuta nel 1857 da parte del re di Napoli Ferdinando II. La statua è stata quel giorno di fronte all’ambasciata di Spagna, grazie all’ aiuto di circa duecento Vigili del Fuoco.

Maria Immacolata
Statua di Maria Immacolata con ghirlanda

Il merito di aver perpetuato la solennità di quel momento va a Papa Giovanni XXIII, che l’8 dicembre 1957 pose un mazzo di rose bianche ai piedi della statua mariana e così, da quel momento, la celebrazione dell’Immacolata è diventata una tradizione seguita in tutta Italia.

In questa giornata sono molte le manifestazioni di devozione alla Madonna Immacolata. In Toscana, in alcuni borghi del Mugello, è usanza allestire nelle piazze vivaci mercatini con possibilità di degustazione dei prodotti tipici e intrattenimento a tema natalizio per i bambini.

In Campania, precisamente a Castellammare di Stabia, la ricorrenza dell’Immacolata si svolge nel pieno coinvolgimento di tutta la popolazione, chiamata a partecipare alle varie processioni, ai falò che iniziano ad essere accesi dalla vigilia e ed assistere ai racconti di leggende legate a questa festività, nell’ambito de ‘La Voce di Fratièlle e surèlle’.

In Calabria, precisamente a Verbicaro, in provincia di Cosenza è usanza riunirsi in famiglia nel rispetto della ‘Perciavutta’. Si tratta di un pranzo dove gli adulti possono degustare il vino prodotto nello stesso anno di vendemmia, accompagnandolo con frittelle salate. Per la gioia dei più piccoli, invece, deliziose ciambelle dolci accendono questa festa permettendo di entrare in una briosa atmosfera natalizia.

Anche in Puglia è molto avvertita la spiritualità legata alla prima importante festa di dicembre. Putignano gode di un ricco appuntamento di eventi sacri: processioni che attraversano il paese per nove giorni. A Taranto, invece, la tradizione vuole che l’Immacolata inizi nel giorno della vigilia: è una festività ghiotta dato che inizia con la cena del giorno 7 e si conclude con il pranzo del giorno 8. Quest’ultimo, che consegue alla partecipazione della messa, allieta il palato dei commensali con le tipiche specialità di mare, immancabili nella cucina pugliese, come gli spaghetti con le cozze o con le vongole, e il baccalà alla pizzaiola con patate, capperi e olive.